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LA STORIA DEL SALENTO

L'incontro con le origini della civiltà


A partire dal terzo secolo a.C. si hanno i primi insediamenti umani,Per la posizione geografica della penisola salentina essa è certamente vero ponte gettato verso l'Oriente, molte le popolazioni si avvicendarono sul territorio fin dalle epoche più antiche: Messapi, Japigi, Greci e Apuli, oltre i già citati Salentini, ancor prima della conquista romana. Il Salento è stato, da sempre, terra di conquista molto ambita. Fenici, Romani, Bizantini,Normanni, Saraceni,Svevi, Aragonesi, Spagnolo,Borboni sono passati sul suolo salentino lasciando tracce indelebili nella storia e nella cultura della penisola salentina..


Scoprite il folklore,la cucina e i piatti tipici Salentini

Il folklore salentino non è nato ad uso e consumo dei turisti ma è proprio parte integrante della storia, delle leggende, dei miti e tradizioni di questa terra.


I costumi non sono maschere da utilizzare solo in alcuni periodi dell'anno, durante le sagre, ma sono gli abiti naturali della festa, alta testimonianza di cultura popolare. Nell'arco dell'anno vi sono diverse centinaia di manifestazioni folkloristiche, che coinvolgono intere comunità,molte di queste concentrate nel periodo estivo.Nel corso delle feste patronali si manifestano tutti gli aspetti della cultura popolare: la musica, la danza, la costruzione di complessi addobbi e la ricca gastronomia. In queste feste sopravvivono riti religiosi e magici appartenenti a tutte le culture mediterranee, da quella greca a quella araba. Spesso queste sagre seguono il ritmo delle stagioni che qui nel Salento scandiscono ancora lo scorrere del tempo.
Un altro aspetto importante della cultura salentina è rappresentato dall'artigianato, quello vero, che ancor oggi usa materiali naturali e preziosi.Veri capolavori nati dalle mani di abili artigiani che si tramandano di padre in figlio queste arti antiche.Merita sicuramente una menzione particolare la cucina salentina, che ha saputo sapientemente miscelare i prodotti dell'antica tradizione con i nuovi sapori portati dagli "invasori" nel corso dei secoli. La cucina salentina nasce principalmente dalla terra e annovera tra le sue specialità le carni arrostite, i formaggi, il pane, il miele e i dolci, i salumi e le verdure. Una cucina che nasce dalla tradizione contadina e pastorale, aromatizzata dalle erbe mediterranee che danno sapori intensi ma allo stesso tempo delicati...da non trascurare la cucina a base di pesce.
IL VINO e L'OLIO D'OLIVA, MAGIE DEL SALENTO
Il suolo, l’esposizione e il clima temperato hanno fatto da sempre, del Salento, il luogo ideale per la produzione di vini pregiati. Tutta l'area salentina annovera le vigne più belle ad uve nere e produce i migliori vini rossi e rosati della Puglia. Si entra nel regno del Negro Amaro, il vitigno più diffuso e antico, nel regno del Rosato del Salento, uno dei migliori rosati del mondo.Gli altri vitigni tradizionali sono costituiti dal Primitivo, dal grande corpo e dall'aroma particolare, l'Aleatico adatto alla produzione di vini da meditazione, il Susumaniello, altro vitigno autoctono e antichissimo, la Malvasia Bianca, l'unico ad uve bianche.Le aree di maggior richiamo nella produzione sono Alessano , Alezio , Copertino , Galatina , Leverano , Matino , Melissano , Nardò , Squinzano , e Taviano . In questi paesi vi sono importanti cantine , alcune appartenenti a famiglie storiche, altre invece associazioni di produttori, che fanno nascere prodotti di eccellente qualità.

L'olio extra vergine di oliva e' sicuramente l'alimento piu' caratteristico dell'alimentazione mediterranea ed è il piu' pregiato e prezioso, che solo la Puglia puo'dare. L'olio pugliese vanta una tradizione antichissima e la vastissima coltivazionedi alberi d'ulivo sul territorio regionale, la pone al primo posto tra le zone produttrici italiane, sia in quantita' che in qualita', e contribuisce a diffondere in manieradeterminante il marchio italiano nel mondo. Commercializzato oramai in tutto il mondo,e diventato un ottimo rimedio per abbassare i consumi di altri grassi sia vegetaliche animali piu' ricchi di colesterolo, cosi' diffuso in alcuni Paesi (U.S.A., Germania,America Latina, Unione Sovietica, ecc.).
L'olio extra vergine di oliva siottiene, per la Legislazione Italiana, per la sola spremitura delle olive e lacui acidita', espressa in mg. di Acido Oleico per 100 gr. di olio, non deve superareuna unita' (1,0). Inoltre la stessa Legislazione, prevede tutta una serie di caratteristichesia organolettiche che analitiche, atte ad accertare la genuinita' del prodotto edassicurarne l'integrita' da qualsivoglia sofisticazione. Se anche solo una di questecaratteristicheviene meno, l'olio viene declassato a categorie inferiori (in termini di qualita' edi prezzo), fino all'impossibilita' di essere messo in commercio tal quale. Sirende quindi necessario un processo di rettifica chiamato Raffinazione, cherende l'olio da non commestibile a commestibile e, quindi, commercializzabile con la denominazione ,previa miscelazione con olio vergine di oliva, di Olio di Oliva.

 


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